Rievocazione Storica 2016

Rievocazione Etc logo piccolo

1956-2016

A Verona, il 5 giugno, rivivremo dopo sessant’anni le stesse emozioni Vespistiche.

Rievocazione storica su invito a numero chiuso, riservata a mezzi costruiti fino al 1956.

#1956verona2016

Con il patrocinio della della Regione Veneto e del Comune di Verona – Assessorato allo Sport e Tempo Libero

patrocinio regione veneto   logo Assessorato_vintage

Linee guida generali della Rievocazione 1^ Raduno Nazionale Vespistico “Giulietta e Romeo” Verona 5 giugno 2016.

La Rievocazione si prefigge di risvegliare lo spirito Vespistico del senso di appartenenza di ogni singolo socio al Vespa Club della propria città.

Per cui, anche in caso di singola partecipazione, ogni Vespista dovrà rappresentare il proprio Vespa Club di appartenenza e la propria città, così come fecero i suoi predecessori nel 1956.

Per il radunista del 5 giugno 2016 sarà obbligatorio non solo l’utilizzo di una moto Vespa o Ape costruita sino al 1956 e l’abbigliamento anni ’50, ma anche e soprattutto l’uso di simboli e stemmi della tradizione della città e del Vespa Club da cui proviene.

Come nel 1956 un Comitato d’Onore indipendente assegnerà gli artistici premi, con gli stessi canoni di sessant’anni fa, ai Vespa Club che maggiormente si distingueranno per folclore e divise sociali.

Il Comitato Organizzatore

Raduno Vespa Verona

Nel preparare la spedizione degli inviti ci piace condividere con voi la bozza originale della lettera inviata nel 1956 a tutti i Vespa Club dal Presidente Bruno Zeni, con la quale calorosamente e con parole vibranti invitava tutti i Vespisti d’Italia all’adunata del 3 giugno, <<proprio quando più lieta splende la primavera e invita alle tornate gioconde dell’amicizia e della giovinezza>>.

L’invito adunque è per il 5 Giugno 2016 a Verona!

#1956verona2016

 Tassinari Renato a Verona

Sotto l’egida del Vespa Club d’Italia il Vespa Club Verona promuove un Raduno Nazionale Vespistico denominato “Giulietta e Romeo” che si svolgerà Domenica 3 Giugno, proprio quando più lieta splende la primavera e invita alle tornate gioconde dell’amicizia e della giovinezza.

Ad esso sorride l’esito più pieno, organizzato com’é con armonia di richiami sentimentali ed agonistici, alimentato da inviti storici e morali tanto suggestivi da giustificare il fervore di consensi e l’entusiasmo che la notizia ha suscitato, appena appresa, negli ambienti vespistici.

Fra tutte le città, Verona gode di una situazione logistica privilegiata, poiché in essa sfocia la grande arteria internazionale del Brennero e vi confluiscono, in tessuto meraviglioso, importantissime vie che la rendono felice punto d’incontro non solo per le città delle Venezie e della Lombardia, ma di tutta l’Alta Italia. Ripercorrendole sì rivive il flusso di clamorosi avvenimenti che hanno trovato il loro epicentro in Verona, posizione chiave, contesa, nel passato, da principi e re, i quali ne valutarono la Posizione strategica e ne ambirono il possesso. Per la salubrità del clima, la beatitudine del paesaggio e la floridezza gioiosa della vita la scelsero a residenza e la arricchirono di monumenti superbi.

Il più illustri artisti v’impresero l’orma luminosa del proprio genio mentre i poeti più famosi, dal voluttuoso Catullo, al divino Dante fino al Carducci, le hanno dedicato versi di amorosa ammirazione. Dalle Alpi che si stagliano nevose, dai Lessini che la cingono con molle freschezza di pini e oliveti giunge a Verona un perenne canto che passa nell’aria cristallina e freme nelle acque limpide dell’Adige e dei torrenti. I quadri panoramici hanno un riscontro ugualmente fascinoso nelle meraviglie artistiche che celebrano in sintesi smagliante l’arte italiana. L’architettura classica trionfa nel Teatro Romano ed ha la sua corona nell’Anfiteatro, la celebre “Arena”, che nel suo disegno si presenta come uno strumento musico immenso e invero, nel suo amplesso si sogliono esprimere le voci orchestrali che salgono dal cuore degli artisti e interpretano quello del popolo.

Anche i Templi della fede, fiori profumati, narrano vicende secolari Le e di vittorie: dalla romanica San Zeno, sorridente nella sua policromia, alle Basiliche di San Fermo e di S. Anastasia. Nelle ampie vie, nelle piazze festose, il passato artistico si fonde con le conquiste della scienza e la storia remota rigoglisce in aspetti nuovi di progresso e ardimento.

Verona é all’avanguardia nelle sue attrezzature moderne ed il Raduno non lascerà delusi gli ospiti. Nuova è la formula che lo sostiene, moderno il programma. Non più lunghe ed interminabili estrazioni di lotterie, rito che tanto tempo strappano ai radunisti, non le solite coppe, non le solite targhe consunte dalla consuetudine: ma trofei d’arte, riproduzioni di stile inspirati ai soggetti artistici ed ai più insigni monumenti scaligeri, affinché il ricordo percorra l’intera penisola col suo brivido di inebriante risonanza.

L’invito adunque è per il 3 Giugno a Verona.

 Buscate  Bandierina_wtr_sito

___________

Raduno Vespa 1956 Verona